Acquasola

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(spianata e salita —, da c. Podestà a p. Corvetto).


Accasêua, in dialetto, questa passeggiata o giardino pubblico; già luogo solitario e pericoloso nei passati secoli, tutto a tumuli disuguali e a ruderi, spianato in parte nel secolo XVI, tanto che ancora sul principio del XIX i genovesi dicevano: i mûggi dell'Accasêua. Negli anni 1656 e 1657 il luogo servì di sepoltura per i morti di peste; nel sec. XVIII di campo pel giuoco del pallone; nel 1819 il Municipio decretò trasformarlo in pubblico giardino, e l'anno dopo, su disegno del Barabino, fu posto mano ai lavori. Dopo molti anni, nel 1877 altre opere lo ridussero nello stato attuale. Il nome non si sa da che derivi. Qualcuno ingegnosamente disse provenire da Lacca - Solis (Lacca sorella del Sole) divinità ligure. Il Cervetto ricordando che Solis era una delle Ninfe Driadi, e che Acca in sanscrito significa madre, opina che essendo Sola diventata madre fu chiamata Acca - sola, cioè Madre sola e a costei dedicato il bosco nell'antico evo ivi esistente. Altri nota che in sanscrito acca vuol dire sorella maggiore. Più semplicemente, e forse non a torto, l'Alizeri suppone che il nome provenga dall'acqua derivante dal balzo di Multedo che irrigava la località.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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