Albergo dei Poveri
Da Vie di Genova.
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(via all' —, da p. Nunziata a v. Brignole).
Così denominata perchè una volta era l'unica strada d'accesso al grandioso istituto di beneficenza, la cui fondazione devesi alla generosità dei cittadini genovesi, ma in primo luogo al magnifico Emanuele Brignole che si assunse l'incarico affidatogli dall'Ufficio dei poveri della repubblica d'innalzare dai fondamenti un apposito ricovero. I primi contratti per l'acquisto del suolo risalgono agli anni 1651 e 1656. Autore della fabbrica fu l'architetto Scaniglia, e nel 1662 lo stabilimento era già abitato dai poveri. Il Brignole vi erogò del proprio alcune centinaia di migliaia di lire e lasciò poi all'istituto la metà del suo vasto patrimonio.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
