Assarotti
Da Vie di Genova.
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(via —, da p. Corvetto a p. Manin).
Nacque Ottavio Assarotti in Genova il 25 ottobre 1753 da un notaio. Entrò nell' ordine degli scolopi e fece così rapidi progressi negli studi da essere ben presto incaricato d' insegnare teologia; ma l'animo suo, la sua mente erano volti all'educare benefico. Nel 1801 raccolse dei poveri sordomuti dividendo con loro il suo pane e la sua casa, ed ingegnandosi d' istruirli ed educarli, trovò il modo d' apprender loro a leggere, a scrivere, far di conto, grammatica, storia, geografia, facendo meravigliare quanti, dopo un anno, visitarono quegl'infelici. Il p. Assarotti tentò ottenere aiuti da privati e dal Governo per ampliare il suo istituto, ma solo nel 1811 riuscì ad ottenere il locale, ex convento delle suora Brigidine, ove tuttavia trovasi il R. Istituto dei sordomuti, uno dei più reputati d' Italia. Questo grande benefattore dell'umanità cessò di vivere il 24 gennaio 1829.
Aggiunta
A metà circa della via è la sontuosa ed artistica chiesa abbaziale dell'Immacolata edificata dal 1854 in poi. Iniziatore fu Pietro Gambaro che vi destinò i materiali ricavati dalla demolizione della chiesa di S. Paolo da lui effettuata l'anno prima per la formazione della stazione di Piazza Principe.
Sulla casa n. 31 è una lapide che ricorda come ivi alloggiasse nel 1880 Giuseppe Garibaldi venuto da Caprera a Genova per liberare il genero Stefano Canzio prigioniero per motivi politici.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
