Bartolomeo degli Armeni

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(salita, piazza, porta, mura di S. —, da v. S. Giacomo e Filippo, a p. Manin).


Pigliano il nome dalla Chiesa di S. Bartolomeo che una volta stava loro nel mezzo, mentre attualmente ne è affatto separata.

Parte della salita era villa e monastero delle Brigidine soppresse dal governo francese nel 1810. Il convento fu assegnato per Istituto dei sordo-muti; mentre nell'altra parte della salita era il convento delle domenicane che fu destinato ad uso scuola e vi si trova ora la scuola femminile industriale Duchessa di Galliera Maria Brignole Sale, nata dal marchese Antonio, il grande ambasciatore del piccolo re di Sardegna a Parigi, nel 1812, sposò nel 1828, appena sedicenne, il marchese Raffaele De Ferrari che poi diventò Duca di Galliera e principe di Lucedio: donna di molte virtù e generosa, morta il 9 dicembre 1888 a Parigi.

Nello stesso ex Convento, con ingresso da via Assarotti, è la scuola normale femminile Lambruschini.

Nella salita al n. 11 è l'ospedale di S. Filippo instituito dalla duchessa di Galliera nel palazzo ivi esistente e a lei pervenuto da una zia Durazzo Negrone: più innanzi ai n. 15 e 17 trovasi l'Opera Pia Negrone Durazzo.

La Chiesa fu eretta nel 1308 da monaci fuggiti d'Armenia, onde S. Bartolomeo degli Armeni, poi passò nel 1656 ai padri Barnabiti che la tengono tuttavia.

La porta fa parte, insieme alle mura, della cinta dal 1626.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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