Bruno Giordano
Da Vie di Genova.
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(via —, a S. Francesco d'Albaro).
Nato in Nola nel 1548 e battezzato col nome di Filippo, vestì quindicenne l'abito dei domenicani assumendo il nome di Giordano. Costretto a fuggire da Napoli per opinioni espresse contrarie ai principi della religione cattolica, riparò a Genova, poi a Noli, ordinata a repubblica, dove gli fu affidato l'insegnamento ai fanciulli. Vi rimase cinque mesi; passò a Savona e poi a Torino e altrove. Svestì l'abito talare, scrisse libri filosofici che furono condannati dalla chiesa. Arrestato a Venezia, fu consegnato all'Inquisizione di Roma che lo tenne in carcere per sette anni, poi lo condannò ad essere bruciato. La sentenza venne eseguita il 17 febbraio 1600.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
