Capo di Faro

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(via a —, dalla porta Lanterna).


Esisteva, in antico, dove attualmente trovasi la Lanterna, una Torre detta di Capo di Faro che serviva di difesa per la città. Durante le guerre intestine la Torre servì più volte di fortilizio. Nel 1318 era occupata dai guelfi e vi posero l'assedio i ghibellini; però questi, avvedendosi che di notte mediante una fune gli assediati sono approvigionati da una nave amica, scavarono sotto lo scoglio su cui posava la torre mettendone a repentaglio la sicurezza, per cui i guelfi si arresero. Nel 1323 venne fortificata, e tre anni dopo vi fu posto un fanale pei naviganti. Nel 1507 per ordine di Luigi XII vi venne costrutta la fortezza detta la Briglia per poter meglio dominare la città. Il Giustiniani che la vide innalzare dice che «era un castello di tanta bellezza e di tanta fortezza che non aveva paro non solamente in tutta Italia, ma neanche forse in Europa». I genovesi dovettero pagare quaranta mila scudi per far fronte alla spesa, e duecento li dovettero pagare al francese direttore della fabbrica perché non fosse demolita la Torre del faro; ma quel castello «di tanta bellezza» e insieme la torre vennero rovinati nel 1514 per decreto di Ottaviano Fregoso (v. Lanterna).

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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