Carignano
Da Vie di Genova.
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(piazza e ponte —, da v. Fieschi).
Che alla piazza, anzi a tutta la collina, provenga il nome da un Carino, antico proprietario del fondo, o da Caryn, che vuol significare villa, e Iani, Giano, e cioè Villa di Giano, non si sa; quello che è certo si è che la denominazione è antichissima. Il sommo della collina è occupato da quel gioiello d'arte architettonica ideato dall'Alessi che è l'austera Basilica di N. S. dell'Assunta. Fu instituita per testamento di Bendinelli Sauli nel 1481; gli eredi Sauli firmarono il contratto con Galeazzo Alessi nel 1549; fu posto mano ai lavori nel 1552; l'Alessì morì senza vederne la fine e, sebbene ufficiata al pubblico, non la vide pure ultimata il sec. XVIII. Anzi fino agli ultimi anni dell'ottocento, era ancora detta la Fabbrica, e l'avv. Matteo Pozzo ricorda opportunamente l'uso del proverbio genovese quando una cosa andava per le lunghe: A le comme a Fabbrica de Caignan. Nelle sue parti esteriori venne condotta a termine verso il 1890, con l'esecuzione del piano regolatore della regione.
Il ponte, detto pure di Carignano, di fronte alla facciata principale della Basilica, che unisce il colle a quello di Sarzano, venne costrutto tra il 1718 e il 1724 a spese di Domenico Sauli sotto la direzione di Gherardo Langlad.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
