Caterina

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(salita di S. —, da p. Fontane Marose al largo via Roma; e porta di S. —, da v. B. Bosco a v. Ugo Foscolo).


Intestate a quella pia gentildonna che fu Caterina Fieschi-Adorno (nata nel 1447 morta nel 1510) la quale sacrò la maggior parte della propria vita nell'assistenza degli infermi, direttrice dell'ospedale di Pammatone, nel quale morì e che la chiesa venera sugli altari. La porta che a lei s'intitola è un residuo delle mura di cinta del sec. XV.

Però è bene ricordare che una porta intitolata a S. Caterina (che non è la nostra) esisteva nelle mura di cinta costrutte nel 1155 quasi a capo dell'attuale salita così denominata e prossima ad un convento di monaci detto di S. Caterina martire d'Alessandria che ivi esisteva fin dal 1228; onde si potrebbe arguire che la salita è dedicata a quest'ultima Caterina e la porta all'altra, data la vicinanza del locale dov'è morta.

Aggiunta

In questa salita trovasi, nel palazzo n. 10, la scuola elementare civica Giano Grillo. Munifico patrizio genovese, possessore di grandi ricchezze che nel 1543 legò 125 luoghi di S. Giorgio perchè giovassero a sopprimere le gabelle sui viveri. Nel palazzo di S. Giorgio gli fu eretta nel 1550 una statua in piedi che attesta la riconoscenza dei concittadini.

A proposito di questa salita, aggiungerò che il monastero detto di S. Caterina era prima denominato di Santa Seraffa.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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