Centurione Adamo

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(via —, da v. Lagaccio a sal. S. Rocco).


Questo Centurione, della famiglia degli Oltremarini, fu una delle più caratteristiche figure del sec. XVI. Era uomo di guerra, diplomatico e nel contempo commerciante e banchiere. Intimo di Andrea Doria, del quale coadiuvava i disegni, sebbene nel segreto dell'anima aspirasse a soppiantarlo, diede una sua nipote, con dote di sessanta mila scudi d'oro, a Giannettino Doria, mancando all' impegno che aveva prima con Gian Luigi Fieschi. Andò più volte ambasciatore a Carlo V e a' suoi ministri e guerreggiò a tutte sue spese in Africa e in Germania a pro' dell'imperatore, al quale, abbisognando di denaro per la guerra d'Algeri, diede duecentomila pezzi, abbruciando la ricevuta rilasciatagli dal Sovrano. A' suoi ministri imprestò milioni nelle più gravi contingenze dello Stato; a Cosimo granduca di Toscana imprestò pure duecentomila scudi d'oro; al Doria poi, diede largo denaro quante volte gliene occorse sia per gli affari di Stato sia pei suoi particolari bisogni. Nei commerci e negli affari era oculato e previdente, onde fu de' più ricchi del suo tempo.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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