Cinque Lampadi
Da Vie di Genova.
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(archivolto, piazza e vico delle —, da v. Canneto il curto).
Piglia nome la località da cinque lampadi che una volta ardevano innanzi ad un quadro che raffigura la Madonna col Bambino (difeso da una inferriata) disposto sulla casa che fa angolo col vicolo. Sulla piazza trovasi il cosidetto palazzo Penco (sebbene sia stato dei De Marini, dei Pareto, poi dei Penco e successivamente dei Croce) che merita ricordo perchè ivi abitò il marchese Agostino Pareto che fu parte del governo provvisorio nella rivoluzione del 1797 e in seguito votò da solo contro l'annessione della Liguria alla Francia di Napoleone, il quale, nondimeno, conoscendo il valore dell'uomo, lo creò Sindaco di Genova; e vi nacque, nei mezzanini, il p. Pendola, il celebre fondatore dell'Istituto dei Sordomuti in Siena. Il Municipio vi appose una lapide, che lo ricorda, il 24 giugno 1900.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
