Corvetto

Da Vie di Genova.

 

 
 
Mappa

 
Immagini
non ci sono immagini

(piazza —, tra v. Roma e v. Assarotti).


Luigi Emanuele Corvetto nacque, in povere condizioni, a Genova l'11 luglio 1756. Laureatosi in leggi, si acquistò molta reputazione nel foro per intelligenza ed onestà. Scoppiata la rivoluzione del 1797, i cittadini nobili e popolani lo vollero membro e poscia presidente del Direttorio Esecutivo; nel 1799 antepose alla lucrativa carica di membro del Tribunale Supremo quella gratuita di avvocato dei poveri. Occupata la Liguria dai francesi, il Corvetto fu chiamato alla direzione del Ministero degli esteri, poscia inviato Commissario presso il generale Massena, e fu intermediario tra questi e gli Austriaci nel famoso blocco. Napoleone lo volle, in seguito, nel Consiglio di Stato e nel Corpo Legislativo, gli conferì il titolo di Conte e altri onori. Caduto Napoleone, i Borboni lo vollero Presidente del Comitato delle Finanze, poi Ministro, nei quali uffici rinnovò e migliorò le finanze della Francia. Malato, ottenne dopo tre anni, di tornare a Genova e qui morì il 23 maggio 1821.

Su questa piazza, in mezzo a fiorente aiuola, elevasi il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, e sull'altipiano verso la villetta Dinegro si alza, su alta colonna, la figura pensosa di Giuseppe Mazzini.

Trent'anni addietro, all' incirca dove oggi è il centro della piazza, un ponte, sovra ampia arcata che costituiva l'antica porta dell'Acquasola o di Multedo, univa la passeggiata dell'Acquasola all'altipiano dov'è la villetta. Da una parte e dall'altra si andava per due ampie scalinate, passando sotto la porta, per due rampe alberate esternamente.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


Strumenti personali
Google AdSense