De Ferrari Raffaele
Da Vie di Genova.
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(piazza —, da v. Carlo Felice a v. XX Settembre).
Già detta di S. Domenico, dalla chiesa e convento che qui esistevano ancora sui primordi del sec. XIX. Nel medio evo era luogo di parlamenti, radunante popolari e molti fatti importanti nella storia di Genova qui si svolsero. In questi ultimi anni venne intitolata al benefattore del porto di Genova che qui aveva il suo palazzo. Il marchese Raffaele De Ferrari che visse la maggior parte della sua esistenza a Parigi, dove accumulò negli affari una fortuna colossale, sul declinare della vita volle rendersi benemerito della sua città natale, nella quale ritornò nel 1874, contribuendo con venti milioni ad ingrandirne il Porto, e con molti altri milioni a dotarla di nuovi Ospedali e di case pei poveri. Morì di 74 anni, il 22 novembre 1876.
In questa piazza oltre il teatro Carlo Felice, inaugurato la sera 7 aprile 1828, vi è il palazzo dell'Accademia di Belle Arti, nel quale hanno anche sede la Biblioteca Civica Beriana e il Museo giapponese Chiossone; nel mezzo è il monumento a Giuseppe Garibaldi.
Aggiunta
Sulla facciata del palazzo De Ferrari, ora dell'Opera Pia De Ferrari Brignole Sale, costrutto negli anni 1656-57, fu murata nel 1907 una inscrizione che ricorda come ivi tenne il suo quartiere generale il generale Andrea Massena durante il famoso blocco dal 10 febbraio al 4 giugno 1800.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
