Domoculta
Da Vie di Genova.
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(vico —, da v. Carlo Felice a v. S. Sebastiano).
Pochi anni fa era chiamato delle Belle Figlie. Aggiungerò che nel medioevo era detto Filiarium, cioè delle Figlie perchè metteva fino alla porta di Piccapietra al Ridotto degli Incurabili, ora dei Cronici, nel quale sul principio venivano ricoverate le sole ragazze. A questa denominazione si volle poi aggiungere l'aggettivo belle. Il nome attuale serve a ricordare l'esistenza in quei pressi della Domoculta, instituto civile che si riscontra nell'antichità latina e medioevale. Per chi l'ignorasse, dirò che la Domoculta era un podere con casa, latinamente «domus», la quale per essere il terreno circostante coltivato, si appellava «culta». Da noi la Domoculta, sovente menzionata dai primi cronisti genovesi e negli atti notarili, trovavasi fra San Matteo e San Domenico, confinando con Campetto e Soziglia. Onde il motivo che a quel vicoletto prossimo a piazza De Ferrari e quindi all'antica località di San Domenico venne dato quel nome. Si tenga ancora presente che, insieme al luogo; il nome ricorda famiglie e cittadini genovesi, ch'ebbero il nome di Domoculta forse perchè originari o abitanti della località. Il Canale ricorda una famiglia di Domoculta o Democotta che diede nove consoli al Comune.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
