Fontane Marose

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(piazza delle —, da v. Carlo Felice a v. Garibaldi).


La denominazione è stata cambiata tre volte: Amorose, Morose e attualmente Marose. Il primo aggettivo fu usato nel 500 e conservato sino al 1868. Il Banchero in tale anno avendo trovato delle carte che accennavano ad una famiglia Morosa o Moroso pensò che questa potesse avere avuto proprietà sul luogo e propose che fosse cambiato il nome in Morose. Successivamente vennero scoperte delle lapidi sul palazzo Pallavicini, che risalgono l'una al 1206 l'altra al 1427, le quali parlano esplicitamente di Fontane Marose; onde l'ultima e forse definitiva intitolazione.

La fontana venne costrutta nel 1206 dove ora s' apre la via Interiano, tra i palazzi Pallavicini e Cambiaso e fu distrutta nel 1865 appunto per l'apertura di detta via. Era alimentata dalle sorgenti di Valle Bachernia ed aveva una cisterna profonda 17 metri. Nel 1558 fu ornata, su disegni dell'Alessi, da Giovanni Lurago con una triplice arcata in massi di Finale. La cisterna esiste tuttavia sotto via Interiano; ha forma rettangolare, vi si discende per una lunga scala di pietra, e la sorgente scaturisce da un foro all'altezza di metri 7,90 dal fondo.

Innanzi il sec. XVI la località è nominata negli atti come contrada, con case e botteghe; dopo l'apertura della via Nuova, si cominciò a formare la piazza, che venne gradatamente ampliata e sistemata, come ora si trova, nel corso del sec. XIX.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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