Garibaldi

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(via —, da p. Fontane Marose a p. della Meridiana).


Narra l'Accinelli che fra la Maddalena e S. Francesco di Castelletto e il Fonte Moroso erano molti tuguri infami e nel 1551 i Padri del Comune li comperarono per L. 5000 e demoliti fu «venduto il sito a più ricche famiglie che vi fabbricarono sontuosi palazzi in ampia strada detta prima Aurea ed in appresso Strada nuova». Quest'ultima denominazione la tenne fino a non molti anni fa, cambiandola per decreto municipale nel nome dell'Eroe dei Due Mondi.

Tra gli artistici palazzi dell'Alessi che adornano questa via, è mestieri ricordare il palazzo fatto edificare nel 1564 dai Grimaldi e passato nel 1593 in proprietà dei Doria duchi di Tursi (per cui ancora oggigiorno è così chiamato). Vi alloggiò qualche tempo la regina vedova di Vittorio Emanuele I, poi nel '38 fu concesso ai Gesuiti che vi tennero un Collegio. Cacciati questi nel 1848. il palazzo, ch'era divenuto proprietà demaniale, per opera del marchese Vincenzo Ricci, ministro dell'Interno, fu dato a sede del Municipio, (prima in poche stanze del palazzo Ducale) che vi si trasferì nel 1850.

Menzionerò ancora il palazzo Bianco, sede del Museo artistico e archeologico di Genova, il palazzo Rosso e quello segnato col n. 5 dove ha sede la Scuola Superiore di Commercio.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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