Leopardi
Da Vie di Genova.
| |
| ||||
|
(piazza —, da v. Albaro a v. Parini).
Sulla piazza, allogata nel chiostro della chiesa di S. Francesco d'Albaro, è una scuola elementare intitolata ad Anton Giulio Brignole Sale che si segnalò per gli uffici e per gli studi nel sec. XVII.
Nacque questo Brignole, dell'antica e nobile famiglia genovese, il 23 giugno del 1605, e uscì da natura l'ingegno così volto agli studi che intorno a questi spendeva nonché tutte le ore del giorno, molte di quelle della notte. Giovinotto ospitava nel suo palazzo di via Nuova, ora Garibaldi, i più celebrati uomini del suo tempo, letterati e scienziati, coi quali teneva dotta conversazione.
Il governo della repubblica lo chiamava intanto ad occupare elevatissimi ufficii, tra' quali quello di ambasciatore al re di Spagna, presso cui rese segnalati servizi ai suoi concittadini per l'abilità dimostrata e per essersi cattivata la stima e la fiducia di quel sovrano. Tornato nel 1647 in patria, gli morì la moglie, ed egli, colpito da tale perdita, affranto, deliberò di abbandonare le pubbliche faccende e ritirarsi in un convento. Tuttavia nominato Senatore, ad invito dei congiunti e degli amici, accettò la carica che tenne sei mesi, ma poi si volle dimettere e nel 1649 vestì l' abito sacerdotale.
Fu predicatore dotto ed eloquente, ed entrato nella compagnia di Gesù fu maestro sapiente nelle scuole dell'Ordine. Cessò di vivere il 20 marzo del 1662, lasciando eterno ricordo di sé per l' ingegno elettissimo e per l'animo virtuoso.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
