Lercari
Da Vie di Genova.
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(scalinata —, tra v. Caffaro e v. S. Gerolamo).
È di fattura recente, del 1870 circa, e fu intitolata alla nobile e ricca famiglia che probabilmente fu in antico padrona della villa su cui s'aprì. Varie sono le origini che voglionsi dare a questa famiglia: certo è che un Rubaldo Lercari trovasi nominato come console de' placiti nel 1109. Un Giambattista Lercari fu eletto doge il 7 ottobre 1563: «uomo di consiglio e di prudenza, dice il Casoni, il quale ad una cospicua nobiltà e ad uno splendidissimo trattamento univa un'integrità singolare e costumi nello stesso tempo gravi e piacevoli degni dell'amore e dell'ossequio dei cittadini». Ma la fortuna gli fu avversa: dovette subire un rigoroso e non benevolo sindacato, fu costretto a vedere il figlio punito di morte perchè insorto a difesa del padre. Il palazzo di via Garibaldi oggi dei Parodi fu fatto costrurre nel 1567 da Francesco Lercari su disegni dell'Alessi. Lo stesso si fece costrurre una splendida villeggiatura in quel di Ovada, detta «la Lercara», la quale sussiste tutt'ora come patrimonio e sede di un Istituto di beneficenza di quella città intitolato appunto Ospizio Lercaro. Molti altri di questa casata coprirono alti uffici nel governo della repubblica e si segnalarono in imprese guerresche.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
