Lomellini

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(via —, da p. Fossatello al Largo della Zecca).


L'area occupata da questa via, era un tempo l'alveo d'un torrente formato dai versanti delle salite Emanuele Cavallo e S. Simone. Venne in seguito coperto e sotto il suolo stradale vi percorre ancora il torrente. Gli Adorno furono i primi a fabbricarvi; ma la strada fu intitolata alla famiglia Lomellini ricchissima quanto mai e salita in grande fama per la splendida chiesa dell'Annunziata, da loro in gran parte fatta costrurre, e per i molti superbi palazzi in diverse parti della città, parecchi dei quali in questa via. I Lomellini si dicono provenienti dalla Lomellina e compaiono in atti pubblici a Genova fin dal XII secolo. Diventati padroni dell'isola di Tabarca, nella pesca dei coralli e nei commerci si formarono un immenso patrimonio che loro permise di far il banchiere a stati esteri e a condurre vita principesca.

In questa strada trovasi al n. 21 la casa dove nacque il 22 giugno 1805 Giuseppe Mazzini, nella quale si conservano cimelii mazziniani e un po' di biblioteca contenente le opere e i giornali compilati da Mazzini e le opere che di lui trattano.

Vi è poi la chiesa di S. Filippo Neri, eretta, tra il 1674 e il 1700 sopra case degli Adorno, con denari lasciati dal p. Camillo Pallavicini genovese. Accanto alla chiesa si eleva il Convento dei Filippini con Oratorio, ora adibito ad uso scuola elementare e ad Istituto di Musica.

L' Istituto di musica, intitolato a Nicolò Paganini, l'insuperabile violinista genovese (v. Paganini), ebbe le sue origini in una modesta scuola aperta in Mascherona nel 1830 circa da Antonio Costa. Quando questi venne a morte, il Municipio, per non lasciar disperdere l'iniziativa lodevole del Costa, ne assunse l'onore e qui la trasportò.

La scuola elementare femminile è intitolata ad Agostino Lomellini. Fu questi eletto doge della Repubblica il 10 settembre 1760 e rimase in carica i due anni stabiliti dalle leggi. Fece dal Tagliafichi riformare e quasi direi ordinare a nuovo la villa dei suoi antenati in Multedo presso Pegli, creando uno dei più graziosi ed artistici gioielli della riviera di ponente. Fu poeta e scenziato molto apprezzato a' suoi tempi; le sue poesie, lodate dall'abate Spotorno, furono ristampate in Lucca nel 1786.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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