Malapaga
Da Vie di Genova.
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(scalinata e mura della —, da p. Cavour).
Qui era la prigione pei colpevoli di fallimento, pei debitori. Fu fabbricata nel 1269; ne fu abolito l'uso nel 1850; servì poi per corpo di guardia alle guardie di finanza; ora è demolita. In questa prigione, morì nel 1312 Giudice dalla Rocca signore di Cinarca che governò la Corsica lottando contro il partito dei Giovanninetti; e pochi anni dopo, chiuso in una gabbia di legno, rimase parecchio tempo il marchese Giorgio del Carretto, per ordine del doge Simone Boccanegra, onde punirlo d'essersi ribellato alla repubblica ed aver manipolato tradimento. Fu lasciato libero quando rinnunziò a favore di Genova ai possedimenti di Finale, Varigotti, ecc.
Durante la rivoluzione del dicembre 1746 una pattuglia d'insorti fece aprire le porte della Malapaga perchè i prigionieri andassero a combattere gli Austriaci.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
