Mandraccio

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(calata del —, da p. Cavour).


Così si denominava tutto il tratto di mare ch'era tra il seno delle Grazie e l'attuale Portofranco, dove esisteva ponte dei Coltellieri, ivi compresa l'attuale piazza Cavour. Era porto e insieme cantiere per costruzione di navi e arsenale. L'origine deve risalire ancora al tempo dei romani e lo stesso nome, ricavato dagli arabi, si trova usato al tempo dell'imperatore Giustiniano. Il Zorzi, veneto, scrisse «Costumano de dir Mandraggio una spezie de ricovero o ricettacolo de navi o vascelli». Così la denominazione era in uso anche a Venezia.

Là dove fu poi costrutto il molo vecchio era un aggruppamento di piccole case peschereccie detto Bordigotto, e vi si costruivano quelle formidabili triremi che portavano in alto sul mare la bandiera di S. Giorgio.

Ridotto col tempo a proporzioni minime, il Mandraccio non servì che a ricettacolo di chiatte, ed ora non è più che una calata del porto, ingombra di merci, sulla quale transita la ferrovia.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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