Monte (N. S.)

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(salita vecchia e salita nuova a N. S. del —, da v. S. Fruttuoso).


Le due salite, poco distanti l'una dall'altra, conducono al Santuario di N. S. del Monte: la nuova arriva sino a Pianderlino. La vecchia è antica ed era l'unica sino al 1748; la nuova venne costrutta tra il 1748 e il 1755 in gran parte su terreni dei marchesi Franzone. Nella prima è la casa madre delle Terziarie Francescane istituite in un palazzo Gropallo in S. Francesco d'Albaro dalla genovese Rosa Bianchi e qui trasferitesi nel 1766; nella seconda è la chiesuola, con piccolo convento, delle Domenicane.

A capo delle due salite trovasi il Santuario, le cui origini voglionsi anteriori al mille; se ne parla però in atti del 1183 e fu sempre affidato a Frati di ordini diversi, ultimi i Francescani che l'ebbero nel 1440 e, salvi i periodi delle soppressioni del 1810 e del 1855, lo coservarono fino ad oggi.

Sul Monte, presso il Santuario, avvennero violenti battaglie tra Guelfi e Ghibellini nel medioevo, e più violenti ve ne furono negli anni 1746 e 47 tra gli Austriaci da una parte e i Liguri-gallo-ispani dall'altra. I primi arrivati al Monte il 13 giugno 1747 posero quartiere generale nel convento e una batteria di dieci cannoni sul piazzale. Attaccati furiosamente dai genovesi, aiutati dai franco-ispani, furono costretti ad abbandonare la posizione lasciando tra morti e feriti 1800 individui.

Accanto alla chiesa è un cimitero nel quale, sebbene chiuso al pubblico, sono riservate le tombe di alcune famiglie del patriziato genovese.

Nel bosco a tergo del convento Ferdinando IV re di Napoli si recò a caccia di cervi il 2 agosto 1785, accompagnato da molti nobili genovesi, uccidendo tre cerbiatti. E un'iscrizione ricorda il fatto memorando!

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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