Monticelli
Da Vie di Genova.
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(ponte e via —, da p. Romagnosi).
Nel sec. XIX furono molto noti e direi quasi popolari i fratelli marchesi Pietro e Giambattista Monticelli. Avevano il palazzo di famiglia in via Cairoli, che fa angolo con salita Rondinella, e possedevano vaste proprietà in quel di Marassi e una villetta con palazzina in salita S. Francesco di Paola. Piero fu ministro dei Lavori Pubblici nel gabinetto Lamarmora (luglio 1859 - gennaio 1860) e fu per parecchi anni Sindaco del Comune di Marassi che beneficò largamente, come l'attesta l'apposita inscrizione murata sul palazzo già municipale in piazza Romagnosi, nel quale hanno sede le scuole elementari e l'Asilo Infantile. Donò il terreno per la costruzione del Conservatorio delle Brignoline, contribuì alla costruzione del ponte sul Bisagno che fu appunto intitolato al suo nome (a. 1863) dando a prestito al Comune, con un minimo interesse, oltre lire sessantamila. Cessò di vivere il 17 aprile 1864. Giambattista fu amministratore oculato del Comune di Genova, e nelle elezioni politiche del 9 gennaio 1881 fu portato candidato alla Deputazione nel 3.° collegio contro Lazzaro Gagliardo: andò in ballottaggio e rimase soccombente. Fu invece eletto deputato al Parlamento nel collegio di Albenga. Era comicamente celebre per essere caduto da cavallo compiendo certe evoluzioni quale maggiore della Guardia Nazionale ma non per questo era uomo privo di meriti. Andato a Roma nel 1878 a rappresentare la città pei funerali di re Vittorio Emanuele II, volle pagare del proprio le spese di viaggio per sè e per l'usciere municipale che s'era condotto insieme; in altre occasioni contribuì pure del suo, non volendo gravare le finanze pubbliche; e legò agli Asili Infantili di Genova la palazzina di salita S. Franceso di Paola per insediarvi un nuovo Asilo. La sua beneficenza, che non conosceva limiti, era pari alla sua modestia ch'era grandissima. Mancò di vita, quasi improvvisamente il 12 dicembre 1886.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
