Morosini Francesco

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(ponte —, sul porto).


Nel 1645 i turchi assediarono Candia, che era proprietà de' Veneziani e la cui difesa era capitanata da Francesco Morosini, uomo veramente superiore per abilità guerresca e valore. I turchi assalivano Candia con inaudita ferocia, i Veneti strenuamente si difendevano. Condotti dal Morosini, questi ultimi facevano frequenti sortite, distruggendo le opere dei nemici e infliggendo loro rilevanti perdite. L' assedio durò ventotto mesi e vi perirono ottantamila turchi e trentamila cristiani. Finalmente ridotta agli estremi Candia, disperando di ricevere soccorsi, si arrese. Il Morosini ottenne patti onorevoli ed uscì dalla città fra l'ammirazione dei nemici.

Nel 1684 i veneziani vollero tentare il ricupero dei beni perduti in Oriente e affidarono al Morosini, fino allora stato messo da parte e quasi punito per la guerra di Candia, il difficile incarico. Il 10 giugno il Morosini, al comando di una potente flotta, ripigliò il mare, passò in Morea e con vigore e prontezza ne cacciò i turchi facendo sventolare dovunque il leone di S. Marco. Allora fu eletto doge; ma proseguendo egli la guerra cadde malato a Napoli di Romania e ivi morì nel 1693.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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