L’idea iniziale di questo mio nuovo volume, annunziato come di prossima pubblicazione fin dal 1910, va ricercata in certi articoletti che, a richiesta del sempre rimpianto amico mio carissimo Federico Queirolo, andava pubblicando sul Giornale del Popolo nel 1903; ma per ragioni diverse, che è inutile esporre, fino ad ora non mi è riuscito di compiere il lavoro che presento alla benevolenza dei miei concittadini.
Ho illustrato i nomi delle vie di Genova ed ho ricordato anche qualche avvenimento, qualche monumento, gli istituti di educazione e quanto mi parve utile notare. Non rare volte l'interpretazione dei nomi è dubbia e non sarà soddisfacente; ma, non avendo elementi positivi di una sicura spiegazione, ho creduto meglio attenermi alle supposizioni più legittime. Ho poi tralasciato naturalmente tutte le denominazioni tolte alla storia naturale e alla mitologia, salvo non vi fosse qualche caratteristica che meritasse ricordo. Sono circa una sessantina e molte di animali, onde a ragione l'avvocato Gian Niccolò Goggi, stato Assessore municipale di S. Fruttuoso prima e di Genova poi e in seguito anche Deputato al Parlamento in una seduta della Giunta nella quale si deliberava di assegnare certi nomi zoologici ad alcune strade, uscì nella spiritosa osservazione: “Ma ora basta, chè delle bestie ce ne abbiamo fin troppo!”.
Avrei desiderato dare maggiori notizie storiche sia sulle famiglie e le persone sia sugli avvenimenti e i costumi; ma l'economia del volume m'imponeva dei limiti e quindi, fatta qualche non lodevole eccezione, ho procurato di essere sobrio.
Nel ripassare i fogli di stampa mi sono accorto di alcune ommissioni e di qualche inesatta affermazione e a ciò ho riparato con le giunte e le correzioni in fondo al volume sorvolando, quelle tipografiche (riguardanti in ispecie qualche data) che il buon lettore correggerà da sè.
Qui dovrei ringraziare quanti mi furono cortesi d'aiuto e di consiglio, e a tutti mi professo riconoscente; nomino in particolare i signori cav. Angelo Buscassi, cav. Francesco Podestà, Prof. cav. Achille Neri dell'amicizia dei quali ho veramente abusato, nonchè il mio editore, Giovanni Ricci, che mi fornì suggerimenti preziosi.
Genova, 25 marzo 1912.
F DONAVER.