Parodi Adolfo

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(ponte —, nel porto, già della Darsena).


Nacque in Genova il 15 luglio 1815 da Antonio Parodi e dalla nobile Antonietta Reggio. A nove anni entrò nell'Accademia Militare e a quindici ne uscì cadetto. Nel '36 fu nominato sottotenente e quattr'anni dopo luogotenente nel Genio Militare. Nel '49 era capitano e passò al Genio Marittimo; con R. Decreto 31 dicembre 1854 ebbe la nomina ad Ispettore del Genio Civile e posto a capo dell'ufficio centrale per il servizio dei porti, spiagge e fari della provincia di Genova con incarico della superiore ispezione di detti servizi in tutte le provincie del litorale del regno sardo — nel quale ufficio continuò, senza interruzione, fino alla sua morte, avvenuta il 5 marzo 1886 in salita S. Anna n. 50. Era uomo dottissimo e di una particolare competenza nell'ingegneria marittima. Nel '44 era professore nella R. Scuola di marina per le matematiche e per le fortificazioni militari; nel '56 fu per acclamazione nominato dottore di collegio e aggregato alla facoltà di scienze fisiche e matematiche dell'Università. Adolfo Parodi fu anche Deputato al Parlamento Subalpino pel collegio di Rivarolo nella 2a e 3a legislatura; dal 1848 al 1855 consigliere comunale di Genova. Fu autore del progetto d'ingrandimento del nostro porto dopo il generoso dono del Duca di Galliera o ne vigilò l'esecuzione fino a che la cecità, da cui fu colpito negli ultimi anni della sua vita, l'obbligò a rimettersi ad altri, limitando l'opera sua intelligente allo studio di tutte le più ardue questioni inerenti al litorale italiano che a lui venivano sottoposta dal Governo.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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