Paverano

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(viale —, da v. Albore a v. Castellaro, Marassi).


Nei vecchi rogiti era scritto Papariano, in dialetto si dice Pavian, che il Poggi interpreta così: Pa, tutto, vi, gente, an, in alto. È menzionato fin dal 999. Sul colle di Paverano possedevano beni i Martellari e i Della Volta. Per diversi secoli vi fu anche un cenobio e una chiesuola di canonici Mortariensi. Eretto il cenobio in Commenda, ne fu titolare nel 1441 il cardinale Lodovico Fieschi. Nel secolo seguente, fu ospizio di poveri, in seguito l'ebbero i Gesuiti e i padri delle Scuole Pie. Passato al Municipio di Genova per acquisto, nel 1853 vi apriva il Ricovero di Mendicità, ora trasferito in apposito fabbricato nella località Doria in comune di Struppa.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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