Piaggio Martino

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(via —, da p. Corvetto).


Il Piaggio nacque in Genova il 30 dicembre 1774 da Aurelio Maria, notaio ed archivista della repubblica. Studiò presso gli Scolopi e poi fu mediatore di commercio stimato per le molte virtù e, sopratutto, per l'onestà. Per un insulto apoplettico morì sotto la Loggia di Banchi il 22 aprile 1843. Fu pittore per diletto, sebbene fosse assai valente, e fu sopratutto poeta in vernacolo. Dal 1815 alla sua morte scrisse versi dialettali nel Lunario del Sig. Regina e in altri Almanacchi di quei tempi, acquistandosi grande popolarità. La raccolta completa delle sue poesie forma due grossi volumi. Un busto del Piaggio, fattura dello Scanzi, fu collocato nell'aiuola di piazza Corvetto che prospetta l'Acquasola.

Prima del 1901 la strada era detta salita dei Cappuccini, mettendo alla piazza dov'è la chiesa di quei frati.

In un appartamento della casa n. 5 in questa via, abitato dal marchese Ernesto Pareto, il Mazzini trovò sicuro rifugio dalla mattina del 30 giugno 1857 all'11 luglio, dopo ch'era stata scoperta la congiura che doveva far insorgere Genova e, con la spedizione Pisacane, il regno di Napoli.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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