Pila

Da Vie di Genova.

 

 
 
Mappa

 
Immagini
non ci sono immagini

(ponte —, dalla spianata del Bisagno a corso Buenos Ayres).


Nel dialetto antico dei liguri, Pila era la foce del fiume: onde, secondo l'avv. Gaetano Poggi, il nome del borgo dal ponte alla foce del Bisagno. Altri disse che Pila in lingua greca vuol dire Porta, onde borgo e ponte Pila sarebbe lo stesso che borgo e ponte della Porta. E la porta, detta Pila, esisteva ancora nel 1892, a chiusura della cinta del sec. XVII. Ma l'eruditissimo Podestà ci ammonisce che «i nostri avi davano il nome di Pila non soltanto ai ponti che attraversano rivi o torrenti, ma a quelli eziandio costruiti al margine del Porto per effettuare lo sbarco e l'imbarco delle merci e delle persone».

E ci spiega ancora che la denominazione provenne dal fatto che «i primi sbarcatoi erano stati costruiti con pali infissi nel fondo del mare e inchiodati con assi e travi».

Poco distante dal ponte attuale sul Bisagno, altro ve n'era fin dal sec. XII menzionato in atti del sec. XIV col nome di S. Zita, ponte riparato e ricostrutto in diverse epoche a causa delle piene torrenziali che lo rovinavano. Era costrutto in legno, ma in una riparazione della metà del sec. XV dovettero fare le pile di sostegno in muratura; ma le piene lo distrussero ugualmente e nuovi ripari ebbero ancora luogo nei secoli seguenti. Nel 1783 fu ricostrutto e nel contempo riparato il molo d'arginamento del torrente a sicurezza del borgo Pila. Nel 1822 fu di nuovo distrutto dalla piena e provveduto al passaggio con legni. Finalmente nel 1835 il Municipio ne ordinò un altro, che è quello attualmente esistente, progettato dal maggior generale Luca Podestà. Fu disegnato ed eseguito in ferro dall'ing. Luigi Barbavara. La prima pietra fu posta il 27 aprile 1836. Negli anni 1895-96 fu abbassato, in seguito all'abbassamento del corso Buenos Ayres, ed allargato in corrispondenza ai maggiori bisogni del transito.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


Strumenti personali
Google AdSense