Popolo
Da Vie di Genova.
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(piazza del —, da v. della Libertà e da corso Torino).
Spianando orti e casupole da ortolani nella seconda metà dello scorso secolo venne aperta questa piazza, all'uso di Genova, amplissima. Quasi tutta la fronte a mare è occupata dal cantiere per costruzioni navali e per una piccola parte, verso via Rivale, dal Lazzaretto. Nel suo assieme è un vasto rettangolo, contornato da un muraglione nel quale sono diversi fabbricati, di cui si ha notizia fino dal 1467 come di locale preparato e già ampliato pei malati contagiosi. Nel 1500 a cura e spese di Ettore Vernazza gli fu dato nuovo assetto; con largo contributo della Repubblica e con aiuto di privati fu novellamente ingrandito nel 1576. Nella metà del sec. XVI l'ufficio della sovvenzione dei poveri, instituito il 15 luglio 1540, vi allogò i mendicanti; nella famosa pestilenza del 1656-57 vi furono accolti migliaia di appestati. Nel 1810 il prefetto imperiale francese Bourdon de Vatry ordinò che fosse ancora ampliato; ma durò più per poco ad uso di Lazzaretto, chè il governo sardo lo destinò in massima parte a bagno penale e a Cantiere per la costruzione di navi da guerra, lasciando la parte verso via Rivale all'antico uso. Colla legge 31 dicembre 1870 Cantiere e Lazzaretto passarono in proprietà del Municipio con obbligo di destinare il Cantiere ad uso industriale.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
