Ravecca

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(via di —, dal piano di S. Andrea a p. Sarzano).


La denominazione, non limitata alla sola via, ma a tutta la regione, è antichissima. Lo Staglieno la spiega così: «Rua in antico dialetto equivaleva, a strada, e forse vuol dire strada vecchia». Ma questa etimologia non ammette il Podestà che dichiara inesplicabile il vocabolo; quindi lasciamolo lì. Dirò solo che ivi avevano case e beni nel sec. XIII gli Embriaci, il celebre monastero della Cervara e i Fieschi. La parte di Ravecca verso S. Donato era specialmente detta contrada del Bagno, perché ivi se ne trovava uno dei Salvago.

A proposito di Bagni, in Genova nel medioevo ce n'erano parecchi. Il Podestà nomina: quello presso le case dei Volta; altro da S. Matteo; uno innanzi alla casa di Fulcone (promiscuo per uomini e donne); uno dei Barca presso S. Giorgio; e poi presso S. Agnese; presso la contrada dei Guerci a S. Lorenzo; in Rivo Torbido; quello dei Bavosi; due presso le Vigne; nelle case di Raffaele Giustiniani; uno dei Grillo in Portanuova; altri a Fossatello, al Molo, in Portoria e quello degli Spinola presso Fontane Marose.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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