Semino

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(vico —, dall'Archivolto Mongiardino).


Con questo casato, la storia delle arti in Liguria registra una famiglia proveniente, dice il Soprani, da uno straniero «valoroso nell'arma il quale fu nella città nostra di gradi militari onorato». Antonio Semino nacque in Genova circa l'anno 1485, e studiò pittura sotto Lodovico Brea, riuscendo valentissimo. Eseguì lavori nella chiesa della Consolazione, a Savona nel palazzo Riario e in altri luoghi. Morì assai vecchio lasciando i figli Andrea e Ottavio a proseguire sulle orme da lui lasciate. Studiarono di seguire lo stile di Raffaele d'Urbino e si fecero un bel nome, lasciando pitture egregie a Genova, a Milano e in altre città. Andrea morì di 68 anni e i suoi due figli Cesare ed Alessandro continuarono con mediocre riuscita nella tradizione pittorica famigliare. Ottavio, superiore a tutti per ingegno ed eccellenza nell'arte, fu uomo vizioso e corrotto, conduceva vita sregolata, attaccava briga facilmente, nell'ira uccise un suo garzone: nondimeno era ben voluto e protetto per l'abilità sua nel maneggiare il pennello.

Morì all'improvviso in Milano nel 1604 nella casa del conte d'Adda.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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