Senarega

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(piazza —, da v. Orefici).


Questa famiglia venne a Genova da Fiaccone e si segnalò in servizi resi alla repubblica e per la dottrina. Un Ambrogio nel 1447 era cancelliere ed ambasciatore. Dei suoi due figli, Giacomo, dottore in legge, ambasciatore, e commissario alla Spezia nel 1508, fin dal 1484 ebbe titolo di Conte palatino dall'imperatore Federico III; Matteo fu a sua volta cancelliere e ambasciatore e lasciò fama di dotto scrivendo gli Annali genovesi e traducendo in italiano le lettere di Cicerone. Quando scoppiarono vivissime lotte tra i nobili del Portico Vecchio (S. Luca) e del Portico Nuovo (S. Pietro) egli, che pur aderiva a questi ultimi, seppe con abilità impedire la guerra civile, e la cittadinanza lo stimò così da eleggerlo Doge il 5 dicembre 1595. Anche un Nicolò Senarega verso il 1550 si elevò a grande fama come giureconsulto.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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