Simone
Da Vie di Genova.
| |
| ||||
|
(salita, scalinata di S. —, dalla salita S. Nicolò).
A capo di questa salita, che corrisponde sulle mura della città, era anticamente una cappella intitolata agli apostoli santi Simone e Giuda Taddeo protettori del popolo genovese, che lo Spotorno dice «dimenticati da molto tempo». Onde il nome alla località, la quale era considerata come bastione e luogo di difesa; ma non abbastanza da essere fortificata, come lamentavano i competenti nell'arte della guerra del sec. XVIII. Solo in epoca molto recente (1889), cioè quando, capo del governo Francesco Crispi, parve imminente una guerra con la Francia, fu qui impiantata una batteria, con non lieve dispendio, oggi scomparsa non reputandola più d'alcuna utilità pratica.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
