Stefano
Da Vie di Genova.
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(piazza di S. —, da v. Venti Settembre).
Il nome deriva dalla Chiesa intitolata a quel santo eretta, in sostituzione di altra più antica intitolata a S. Michele (incorporandosi questa), fin dal 972 dal vescovo Teodolfo. L'ebbero i Benedettini; nel 1401 Benedetto IX la diede in Commenda al cardinale Lodovico Fieschi; nel 1529, per opera di Matteo Giberti, passò agli Olivetani che la tennero sino alla fine del sec. XVIII. Il campanile è una salda torre, esempio raro negli edifizi ecclesiastici. Fu più volte luogo di combattimento. L'annalista Stella narra che nel 1398 i ghibellini bruciarono i sedili del coro per potere col fumo rendere inetti i custodi del campanile, e ferirono Francesco dei Franceschi, uno dei custodi di esso il quale mori. Questa chiesa, divenuta piccola per una parrocchia molto grande, doveva cedere il posto ad una nuova, e più doveva cederla dopo che ne vennero asportate le cappelle a mezzogiorno per la formazione di via Venti Settembre. Nel 1903 fu iniziata la costruzione della nuova chiesa, inaugurata il 23 agosto 1908, mentre la parte esistente della vecchia chiesa venne dichiarata monumento nazionale.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
