Tana
Da Vie di Genova.
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(vico —, da v. Balbi).
Fin dall'XI secolo i genovesi s'erano Spinti alla Tana, già floridissima nei commerci, e in seguito, dopo contrasti con i veneziani, i pisani e i tartari, se n'erano resi padroni. Vi tenevano un console che la governava in nome della repubblica e vi sostennero fiere battaglie contro i Tartari; ora vincitori; ora vinti. I veneziani, coi quali i genovesi avevano pattuito un trattato commerciale e politico verso la metà del 1300, segretamente s'accordarono con i tartari per molestare i loro potenti avversari. E così la colonia floridissima, oggetto di aspirazioni dei nostri, finì col cadere definitivamente, insieme alla colonia di Caffa, nelle mani dei barbari.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
