Tavarone

Da Vie di Genova.

 

 
 
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(vico —, da vico S. Matteo a quello Indoratori).


Lazzaro Tavarone nacque in Genova nel 1556 da poveri genitori; ma da natura ebbe l'ingegno volto alla pittura, e fu ventura per lui che la madre lo mettesse nello studio di Luca Cambiaso che lo prese a ben volere e lo tenne più come compagno che come allievo.

Chiamato il Cambiaso da Filippo II a compiere dei lavori all'Escuriale, egli condusse seco il Tavarone, il quale rimase ancora a Madrid nove anni dopo la morte del suo maestro avvenuta colà nel 1585. Sebbene colmato di onori e di ricchezze dal re di Spagna, nel 1594 volle tornare in Genova, dove i ricchi patrizi vollero a gara che ornasse le loro splendide case dell'opera del suo magistrale pennello. Qui morì in età avanzata nel 1641, amato e benvoluto da tutti.

Ci vorrebbe una pagina a notare tutta la produzione di cui abbellì Genova; quindi mi limito a segnalare la facciata a mare del palazzo delle Compre, della cui pitturazione, oggi quasi scomparsa a causa dell'aria marina, non si vede più che il San Giorgio a cavallo. Nel palazzo già Negrotto sulla piazza della Annunziata dipinse l'incontro di Cleopatra con Antonio, e Colombo reduce dell'America; nel palazzo Grimaldi presso San Luca istoriò il canto II della Gerusalemme. Così è sua la facciata del palazzo Spinola in via Garibaldi che contiene pure affreschi di lui; e nel palazzo Spinola in piazza Pellicceria sono affreschi che ricordano glorie genovesi. Sono suoi affreschi e quadri alle Vigne, in San Lorenzo, in Sant'Ambrogio, alla Consolazione e in altre chiese di Genova e dintorni. Se non ebbe il genio del Cambiaso, lo emulò spesso nell'arte e nella coloritura.

tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.


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