Tommaseo
Da Vie di Genova.
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(piazza —, da c. Buenos Ayres).
Nicolò Tommaseo nacque a Sebenico in Dalmazia il 9 ottobre 1802. Voltosi agli studi, di molto ingegno e, d'una memoria meravigliosa, si segnalò ben presto, conseguendo ventenne la laurea in leggi. Fu letterato, filosofo, poeta storico, coltivò ogni forma letteraria, studiò e commentò Dante con profonda dottrina. Fu patriota e un articolo suo fece sopprimere l'Antologia a Firenze. Visse lunghi anni all'estero esiliato da quella ch'egli considerava come sua patria; ritornò nel '48 e di Venezia repubblicana fu uno dei capi più autorevoli. Caduta Venezia fu costretto ad esiliare. Nel '54 si recò in Piemonte ov'ebbe liete accoglienze; nel '61 si trasferì a Firenze e qui visse, cieco e ammalato, fino al 1.° maggio 1874, data della sua morte. Ebbe da natura carattere acre e temperamento bilioso: onde la sua critica, dottissima e superba, riesce qualche volta ostica pei giudizi pungenti e un tal po' velenosi. Come cittadino integerrimo non fu inferiore ad alcuno.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
