Umberto I
Da Vie di Genova.
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(piazza —, da v. Sellai a v. S. Lorenzo).
Questo palazzo venne costrutto nel 1291 da Marino Boccanegra per antecedente deliberazione dei Capitani del popolo Corrado Spinola e Oberto Doria a sede decorosa dei reggitori del Comune i quali fino allora avevano tenuto l'ufficio in case tolte a pigione. Pochi anni dopo l'Abbate del popolo vi sedeva a consiglio e insieme a lui tutta la magistratura Comunale. In appresso fu sede del supremo governo della Repubblica, Podestà., Dogi, Governatori, Consigli, Senato e via dicendo e, dopo l'unione di Genova al regno sardo, continuò ad essere sede del rappresentante del governo,
governatore, intendente generale e poi prefetto, sino al 1878 nel quale anno la Prefettura fu trasferita nel palazzo già Spinola al largo di via Roma.
Sulla piazza trovasi da un lato la chiesa di S. Ambrogio edificata nel sec. XVI nel luogo ove sin dal sec. VI era stata costrutti una piccola cappella dedicata allo stesso Santo dagli Arcivescovi Milanesi qui rifuggiatisi in seguito all'invasione Longobarda. Fecero le spese in gran parte i Pallavicini, e fu sino al 1848 esercita dai Gesuiti che vi tenevano un vasto convento il quale giungeva quasi al piano di S. Andrea. Una galleria esterna e un passaggio sotterraneo mettevano una volta in comunicazione il palazzo Ducale con la chiesa di S. Ambrogio.
Dall'altro lato è il palazzo Arcivescovile.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
