Verdi Giuseppe
Da Vie di Genova.
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(piazza —, davanti alla stazione Orientale).
L'insigne musicista la cui fama durerà quanto il mondo lontana, nato nel 1813 morto nel 1901, ebbe la consacrazione di questa piazza per atto di riconoscenza dei genovesi verso l'autore di tante celebrate melodie che, oramai, consideravano come concittadino. Verdi ebbe sempre una simpatia speciale per Genova, sebbene questa non abbia fatto lieta accoglienza sulle scene del Carlo Felice nel 1841 al suo Oberto di San Bonifacio. Tra il 1850 e il '60 il Resasco ricorda che il Verdi veniva di sovente tra noi, pigliando stanza all'Albergo della Croce di Malta, in via Carlo Alberto; dopo il '60, anzi nel '66 fissò un appartamento nel palazzo Sauli in Carignano dove scrisse molte delle sue opere più popolari e soggiornò fino al 1874. Dal 29 marzo 1876 pigliò alloggio nel palazzo Doria, in quel palazzo che ospitò già Carlo V e Filippo II, e vi dimorò fino a poco tempo prima che la morte lo rapisse all'ammirazione delle genti.
tratto da "Vie di Genova", F. Donaver, Ed. Moderna, Genova, 1912.
